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considerazioni di MERCATO

 

 

Per molti anni, il mercato dell’isolamento termico e acustico è stato dominato dalla richiesta di prodotti economici, pur se con prestazioni non ottimali e problemi evidenti di salubrità (basti pensare al caso dell’amianto, la cui cancerogenicità era nota sin dagli inizi del secolo scorso).

Tale situazione sta rapidamente mutando : cresce l’attenzione generale alle tematiche della sostenibilità, la legislazione inerente lo smaltimento e riciclaggio dei materiali, nonché le specifiche di comportamento termico ed acustico degli edifici sono diventate più restrittive e puntuali, con conseguenti maggiori esigenze qualitative.

Oltre a ciò, sempre maggiore è la tendenza ad incentivare, mediante finanziamenti agevolati o crediti d’imposta, l’adozione di soluzioni con un impatto positivo nei confronti dell’ambiente, inteso nel senso più ampio di non inquinamento, riciclabilità, minori consumi termici, benessere acustico

Un esempio a tal proposito illuminante è l’entrata in vigore della certificazione energetica, strumento atto a valutare la qualità energetica di un edificio o di una singola unità immobiliare attraverso l’entità del fabbisogno energetico convenzionale e attraverso una valutazione qualitativa degli elementi progettuali e costruttivi relativi al sistema edificio-impianto, ormai indispensabile per la compravendita degli immobili.

Senza entrare in eccessivi approfondimenti, è sufficiente ricordare che detta certificazione prende in esame tanto le modalità di generazione quanto di sfruttamento dell’energia, quindi aspetti quali :

  • la generazione di energia attraverso lo sfruttamento di fonti rinnovabili e delle risorse offerte dal contesto ambientale e produttivo circostante

  • i rendimenti impiantistici di produzione, regolazione e distribuzione

  • l’orientamento dell’edificio, la disponibilità di luce naturale, la ventilazione

  • l’efficienza dell’isolamento termico.

A proposito di quest’ultimo aspetto, si rileva che l’Italia, malgrado il clima tra i più favorevoli, è tra i paesi europei che registrano un tasso di consumi energetici domestici più alto.

Ciò è particolarmente curioso, ma trova una spiegazione se si considerano alcune situazioni connesse con le pratiche costruttive usuali, particolarmente in relazione all’isolamento termico.

Uno studio condotto sul campo dalla Commissione Nazionale Impianti Tecnologici ha consentito a quest’ultima di rilasciare già in data 31/08/1999 un interessante parere sul tema.

In pratica, è stato condotta un’indagine sugli edifici costruiti post legge 376/76 e vigente attuale 10/91, quindi dotati per legge di isolamento termico e di valutazione preventiva dei consumi energetici attesi; ne è risultato che i consumi effettivi sono nettamente superiori rispetto a quelli calcolati, in un ordine di circa il 50%, molto vicini a quelli ottenibili senza isolamento termico.

Pur essendo necessarie ulteriori valutazioni, la commissione ha indirizzato la propria attenzione, a spiegazione di quanto sopra, sull’efficienza dei trattamenti di isolamento, assumendo che la formazione di condensa interstiziale, il deterioramento dei materiali e/o difetti di posa possano in pratica annullarne l’efficacia.

Ciò risulta comprensibile se si considera la tipologia dei materiali normalmente utilizzati, di solito in fibra minerale: essendo altamente igroscopica, e dotata di scarsa resistenza meccanica, essa tende a degradarsi precocemente, con le conseguenze sopra indicate.

Un altro aspetto da rimarcare è legato all’entrata in vigore del DPCM del 5/12/1997 (determinazione dei requisiti acustici passivi di tutti gli edifici e dei loro componenti in opera): gli operatori del settore edile sono costantemente dichiarati inadempienti ed obbligati al risarcimento danni, proprio per le difficoltà incontrate dai progettisti nella scelta di materiali e modalità di posa in opera che permettano la costruzione nel rispetto dei parametri previsti.

Gli operatori del settore guardano dunque con estrema attenzione ai prodotti che, pur con un costo apparentemente più elevato, permettono di superare le problematiche sopracitate ed evitare così l’insorgere di notevoli danni futuri, sia economici che ambientali.

Lo spazio per prodotti tessili dotati di appropriate caratteristiche tecniche è quindi decisamente vasto, ed è stato perciò possibile individuare una serie di applicazioni potenzialmente interessanti per materiali tessili ad elevato contenuto tecnologico:

  • isolanti acustici e al contempo termici per applicazioni non a vista, come intercapedini, sottotetti, sottopavimenti, isolanti da calpestio;

  • isolanti acustici e al contempo termici per applicazioni a vista : pannellature per interni e pareti divisorie, controsoffitti;

  • componenti insonorizzanti specifici : ad esempio, cunei per camere anecoiche o elementi insonorizzanti per fan coils e sistemi di condizionamento

  • complementi d’arredo acusticamente funzionali : ad esempio, colonne e quadri acustici

Le tecnologie tessili permettono di ottenere materiali che offrono prestazioni e rispetto per l’ambiente e la salute, realizzati con materie prime non irritanti, non tossiche, che non richiedono alcun tipo di protezione individuale, e che non si tramuteranno in un costo ingente al momento dello smaltimento: in una parola, materiali realmente SOSTENIBILI.

Le potenzialità di diffusione si presentano quindi interessanti : il settore degli isolamenti acustici e termici per l’edilizia è, come tutto il settore delle costruzioni, estremamente vario e di grandi volumi : il solo mercato italiano ha assorbito, nel 2009, circa 6,6 milioni di metri cubi di materiali diversi, costituiti soprattutto da fibre minerali ed espansi / estrusi polimerici, con una previsione di ulteriore crescita per i successivi anni.

Le applicazioni finali sono le costruzioni di ogni genere e tipo : edifici per uso abitativo, uffici, scuole, alberghi, ospedali, sale cinematografiche, teatri, auditorium, fabbricati destinati all’utilizzo industriale o ricreativo : risulta quindi evidente che anche una piccola percentuale di tale mercato comporterebbe volumi produttivi decisamente ampi.

L’obiettivo primario dei prodotti a marchio ECOTEN, quindi, non è quello di competere sul piano dei volumi con i grandi produttori di fibre minerali o materiali polimerici: già ora, e sempre più in futuro, i prodotti standardizzati di grande serie arriveranno dai paesi emergenti, in quantità elevate e a costi insostenibili per i produttori locali (se continuerà ad essere preponderante la tendenza ad ignorare i costi ed i danni futuri dovuti al modello di sviluppo "insostenibile").

ECOTEN intende invece puntare su quelle applicazioni in cui l’utente si pone l’obiettivo di avere una soluzione al vertice della qualità e della sicurezza, anche ambientale, e non solo quello di spendere il meno possibile nell’immediato.

Parimenti, ECOTEN si propone come prodotto altamente personalizzabile : oltre alle applicazioni non a vista, si prevede infatti di realizzare una serie di materiali (soprattutto controsoffitti, pannelli per pareti e complementi funzionali d’arredo) dotati anche di valenza estetica e decorativa, che il cliente possa scegliere entro una vasta gamma o, in taluni casi, proporre egli stesso.

Avendo a disposizione gli adeguati know-how, in prospettiva risulta di estremo interesse e concreta fattibilità l’ipotesi di sviluppare il concetto di CASA-SOSTENIBILE (ed in senso più lato di  CITTA'-SOSTENIBILE): definizione sin dalla fase progettuale delle caratteristiche desiderate di isolamento termico e acustico (che ECOTEN permette di ottenere con unico prodotto) con successiva fornitura e posa in opera dello stesso.

Come risultato, una unità immobiliare dotata delle migliori caratteristiche di comfort abitativo, qualità energetica e sostenibilità ambientale, in cui i componenti isolanti rappresentano un plusvalore permanente e non un elemento di futuro deprezzamento, come ad esempio sovente accade con talune coperture in fibrocemento (il cosiddetto "eternit") o con isolanti in fibra minerale degradati.

L’esperienza e le competenze già maturate nel settore fanno quindi ritenere che, con un adeguato supporto al loro sviluppo e diffusione, i prodotti a marchio ECOTEN possano in tempi relativamente contenuti acquisire un significativo spazio sul mercato.