simbolo_isolam

isolanti

considerazioni PRELIMINARI

 

la scelta di tessili tecnici sostenibili per l’ isolamento acustico e termico con unico prodotto a MARCHIO

per APPLICAZIONI in intercapedini, cappotti, soluzioni a vista :

A volte, immani tragedie portano alla ribalta, oltre al dramma dell’evento in sé, anche eventi e situazioni che, sottovalutati nell’urgenza dell’immediato, finiscono per diventare ulteriori e sensibili fattori aggravanti.

Gli addetti ai lavori, a tal proposito, ben ricordano il caso delle malattie respiratorie che hanno colpito numerosi soccorritori, e poi la popolazione più esposta, a causa delle polveri generatesi nel crollo del WTC l'11 settembre 2001.

Nell’urgenza dell’intervento, nessuno valutò la natura della immensa quantità di pulviscolo generato dal crollo e dagli incendi, saturo di metalli pesanti, agenti chimici, fibrille inalabili ed altro particolato in grado di insinuarsi sino agli alveoli polmonari, diventando fonte di gravi patologie dell’apparato respiratorio.

Le vittime di queste malattie, talvolta mortali e comunque sempre foriere di conseguenze a lungo termine, si sono purtroppo aggiunte alla già lunga lista di chi ebbe a soffrire per tale evento.

Un altro esempio ben conosciuto è quello dell’amianto, la cui pericolosità è stata riconosciuta solo in tempi recenti, dopo molti decenni di utilizzo indiscriminato promosso da forti interessi economici.

Ancora oggi, gli addetti ai siti produttivi ormai dismessi e le popolazioni delle località in cui erano ubicati scontano le pesantissime conseguenze della continua esposizione alle fibrille inalabili, senza contare gli enormi costi legati allo smantellamento ed allo smaltimento di tutto il materiale ancora esistente.

E’ indubbio che queste dolorose esperienze hanno notevolmente accresciuto l’attenzione generale intorno a queste tematiche, contribuendo ad incrementare le iniziative di ricerca in tali ambiti ed anche ad inasprire le prescrizioni legislative in materia.

Tra i temi maggiormente all’attenzione, a causa della grande diffusione dei materiali coinvolti, vi è quello dell’utilizzo delle fibre minerali come coibente termico ed acustico nelle costruzioni.

E' noto infatti che il consumo di fibre minerali, in edilizia, prosegue senza flessioni, nonostante riserve sempre crescenti per i loro possibili effetti sulla salute, a causa della capacità di generare fibrille inalabili:

  • di fatto, la loro fabbricazione in territorio italiano si è ormai interrotta, in ragione degli alti costi ambientali ;

  • sempre minori sono anche gli spazi nei paesi di più recente industrializzazione, in cui la legislazione ambientale è per ora meno severa: esempio relativamente recente è quello di Pedena, in Croazia, con le proteste degli abitanti verso il locale stabilimento, in fase di ampliamento, per la produzione di isolanti in fibra minerale, pur se nuovo e moderno e pur a fronte di una prevista crescita occupazionale ;

  • può essere che, nel giro di pochi anni, nasca il problema "fibre minerali" come fu nel 1992 con l'amianto;

  • se ciò accadrà, come sarà gestita l'emergenza ? Occorreranno bonifiche, siti di smaltimento, discariche speciali ? A quali costi ?

Quanto sopra, non è inteso a creare allarmismi; sarebbe però auspicabile che, almeno per le nuove costruzioni e almeno per il settore pubblico, i progettisti e gli addetti ai lavori tenessero in considerazione non solo le consuetudini e le apparenti economie di breve periodo, ma anche e soprattutto la sicurezza e sostenibilità di strutture destinate ad essere utilizzate per molti anni da un numero elevato di utenti.

Per tali ragioni, risulterebbe certamente utile promuovere una azione di sostegno all’adozione di criteri costruttivi che rispondano anche e soprattutto a queste esigenze, oltre che alle prescrizioni di legge del 1997 relative al comfort acustico e alle precedenti prescrizioni inerenti il risparmio energetico .

Prendendo spunto da iniziative già esistenti, un'idea praticabile sarebbe quella di offrire materiali "" isolanti termici + acustici "" da destinarsi alle nuove costruzioni del settore pubblico, realizzati interamente in fibra tessile, che potrebbe essere anche naturale (come le lane di pecora italiane non altrimenti impiegabili ) e proveniente da produzione nazionale.

I vantaggi sarebbero consistenti :

  • prestazioni tecniche garantite ai migliori livelli;

     

  • unico prodotto ad offrire contemporaneamente coibenza termica e isolamento acustico: i materiali maggiormente in voga, dalle fibre minerali agli espansi / estrusi polimerici, possiedono in genere scarse proprietà acustiche, limitando la loro azione all’isolamento termico;

     

  • durata nel tempo (non si spezza ma flette e ritorna nella posizione iniziale , al contrario di ciò che succede con fibre rigide) e certezza di non pericolosità per l'uomo e l'ambiente;

  • possibilità di utilizzo anche in strutture prefabbricate (in cemento, legno o altri materiali), e quindi ottenimento delle migliori prestazioni isolanti, riduzione delle dispersioni;

 

  •  possibilità di utilizzare minori spessori di materiale coibente e di conseguenza sensibile risparmio in termini di tempi e costi di realizzazione ;
  • grazie a tali caratteristiche, particolarmente indicato anche in opere di ristrutturazione e bonifica;

  • possibilità di utilizzo anche per applicazioni a vista in interni, per esigenze estetiche o di coibenza specifica;

  • possibilità di riutilizzo al termine del ciclo di vita, o smaltimento comunque agevole ed economico, non necessitando discariche speciali (nel caso, è possibile anche l'incenerimento).

Indubbiamente, quanto esposto presenta spunti di interesse, rispondendo a molteplici esigenze, sia di tutela alla salute ed all’ambiente che economiche.

Inoltre, rappresenta una ipotesi praticabile ed adeguata in ogni area del mondo, e valida anche a fronte delle necessità di emergenza, oltre che rispondente alle esigenze di sostenibilità e razionalizzazione economica sempre più avvertite in ogni ambito.