orecchio

approfondimenti:

aspetti ACUSTICI

zonizzazione acustica

 

La ZONIZZAZIONE ACUSTICA (o classificazione acustica del territorio) è una suddivisione del territorio in aree acustiche "omogenee"; è un documento tecnico-politico che fornisce uno strumento di pianificazione urbanistica e si "coordina" con il Piano Regolatore Generale.

La materia è regolamentata dalla Legge n° 447/1995 "Legge quadro sull’inquinamento acustico" e dal D.P.C.M. del 14 novembre 1997 relativo alla "Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore"

Sostanzialmente, sono state individuate 6 classi "acustiche"

 

classe

descrizione

1

Aree particolarmente protette

ad esempio zone per ospedali, scuole, case di riposo, parchi pubblici

2

Aree prevalentemente residenziali

ad esempio zone con traffico veicolare locale, bassa densità di popolazione, limitate attività commerciali, assenza di attività industriali

3

Aree di tipo misto

ad esempio zone con traffico veicolare locale e/o di attraversamento, media densità di popolazione, presenza di attività commerciali, limitata presenza di attività artigianali, assenza di attività industriali

4

Aree di intensa attività umana

ad esempio zone con intenso traffico veicolare, elevata densità di popolazione, consistente attività commerciale, artigianale e di "ufficio", limitata presenza di attività industriali, vicinanza ad infrastrutture di comunicazione come aeroporti, ferrovie, autostrade

5

Aree prevalentemente industriali

ad esempio zone prevalentemente industriali con poche abitazioni

6

Aree esclusivamente industriali

ad esempio zone esclusivamente industriali senza abitazioni

Per ciascuna di queste classi, sono riportati ben precisi limiti:

Il limite di emissione è il valore massimo di rumore che può essere emesso da una sorgente sonora, misurato in prossimità della sorgente stessa.

Il limite di immissione è il valore massimo di rumore che può essere emesso da una o più sorgenti sonore nell’ambiente abitativo o esterno ma misurato in prossimità dei ricettori.

I limiti di qualità sono i valori da ottenere per realizzare gli obiettivi di tutela previsti dalla legge 447/1995.

Per maggior chiarezza si veda l'illustrazione seguente:

 

 

Quindi, con riferimento alle tabelle della pagina riportate di seguito, prendendo ad esempio una zona acustica di Classe 3 (Area di tipo misto), per il periodo diurno, si deve avere:

Le sorgenti di rumore all’interno di questa zona (sorgente S1-rossa) devono essere inferiore al Limite di emissione [e quindi inferiori a 55 dB(A)]

Il rumore proveniente da sorgenti esterne alla zona (sorgente S2-fucsia), misurato sul confine della zona (punto "C" in azzurro), deve essere inferiore al Limite di immissione [e quindi inferiori a 60 dB(A)]

L’obiettivo sarebbe quello che nella zona acustica di Classe 3 il rumore presente fosse inferiore al Limite di qualità [e quindi inferiori a 57 dB(A)].

 

 

I limiti di emissione

Classe

LAeq in dB(A)

Giorno (06 ¸ 22)

LAeq in dB(A)

Notte (22 ¸ 06)

1) Aree particolarmente protette

45

35

2) Aree prevalentemente residenziali

50

40

3) Aree di tipo misto

55

45

4) Aree di intensa attività umana

60

50

5) Aree prevalentemente industriali

65

55

6) Aree esclusivamente industriali

65

65

I limiti di immissione

Classe

LAeq in dB(A)

Giorno (06 ¸ 22)

LAeq in dB(A)

Notte (22 ¸ 06)

1) Aree particolarmente protette

50

40

2) Aree prevalentemente residenziali

55

45

3) Aree di tipo misto

60

50

4) Aree di intensa attività umana

65

55

5) Aree prevalentemente industriali

70

60

6) Aree esclusivamente industriali

70

70

I limiti di qualità

Classe

LAeq in dB(A)

Giorno (06 ¸ 22)

LAeq in dB(A)

Notte (22 ¸ 06)

1) Aree particolarmente protette

47

37

2) Aree prevalentemente residenziali

52

42

3) Aree di tipo misto

57

47

4) Aree di intensa attività umana

62

52

5) Aree prevalentemente industriali

67

57

6) Aree esclusivamente industriali

70

70

NOTA

Una misura espressa in dB(A) indica una misura espressa sempre in dB ma effettuata con uno strumento che "corregge" la misura "adattandola" alla diversa sensibilità dell’apparato uditivo alle varie frequenze.

Vi sono diversi tipi di "correzione" che corrispondono a diverse curve di ponderazione che vengono identificate con le lettere A, B, C, D.

Le misure in dB(A) sono fatte in base alla curva di ponderazione tipo "A"

 

L’applicazione del piano di zonizzazione acustica comporta il rispetto delle regole sopra esposte e quindi implica un maggior "protezione" dal rumore proveniente essenzialmente da:

  • industrie (e quindi realizzazione di edifici meglio isolati da questo punto di vista)

  • vie di trasporto (e quindi non solo la realizzazione di veicoli più silenziosi ma la realizzazione di barriere antirumore)

Le soluzioni ECOTEN permettono di realizzare sia edifici isolati che barriere antirumore.