orecchio

approfondimenti:

aspetti ACUSTICI

aspetti normativi

 

D.P.C.M. del 5 / 12 / 1997

Relativamente alla acustica degli edifici, è di fondamentale rilevanza il D.P.C.M. del 5/12/1997 relativo ai requisiti acustici passivi degli edifici.

In questo documento vengono, fra l’altro, definiti i parametri acustici da prendere in considerazione

Tutti i parametri sono misurati in dB ad esclusione del tempo di riverbero che è misurato in secondi.

Si fa notare che i parametri sono da misurarsi in opera e non devono solamente essere soddisfatti in base al "progetto".

Gli ambienti abitativi sono stati quindi suddivisi per tipologia:

 

e per ogni categoria di tipologia abitativa, sono stati stabiliti i relativi limiti:

Il decreto in oggetto, in vigore dal 1998, obbliga, per le nuove costruzione, il rispetto dei requisiti previsti.

Si riportano casi in cui, per il mancato rispetto dei requisiti acustici, il costruttore ha dovuto risarcire l’acquirente per danni con somme considerevoli (anche il 35 ¸ 40 % del valore dell’immobile).

 

Legge n° 88 del 6 luglio 2009

Con questa legge, che recepisce una legge comunitaria, vengono regolati i rapporti fra costruttore/venditore ed acquirente: pur dovendo ancora gli edifici rispettare i requisiti previsti dal decreto del 1997, tale decreto non si applica più ai rapporti fra costruttore/venditore e acquirente sorti dopo l’entrata in vigore della legge (entrata in vigore il 29 luglio 2009); la legge non è retroattiva.

Ciò comporta l’impossibilità per l’acquirente di chiedere risarcimento danni al costruttore/venditore; in questo caso l’acquirente potrebbe chiedere il risarcimento danni al Comune "inadempiente (che ha permesso di realizzare un edificio non conforme alla norma); il Comune potrebbe poi "rifarsi" sul costruttore.

 

Norma UNI-11367

Il 22 luglio 2010 è stata pubblicata la norma UNI-11367: ACUSTICA IN EDILIZIA – Classificazione delle Unità Immobiliari – Procedura di valutazione e verifica in opera.

Questa norma è "analoga" alle norme della serie UNI-TS11300 per la certificazione energetica degli edifici ed indica criteri per una classificazione degli edifici dal punto di vista acustico.

Uno degli scopi è quello di informare i futuri proprietari/abitanti circa le caratteristiche acustiche dell’edificio e tutelare i soggetti che intervengono nel processo edilizio (dal progettista, al costruttore, al venditore) da possibili successive contestazioni.

A differenza della certificazione energetica che ha validità 10 anni, la certificazione acustica non ha scadenza.

La norma si applica a tutti i tipi di edifici, ad esclusione di quelli ad uso agricolo, artigianale ed industriale (per ospedali, cliniche, case di cura, scuole c’è una specifica appendice).

Classe

significato

1

Prestazione acustica OTTIMA

2

Prestazione acustica BUONA

3

Prestazione acustica di BASE

4

Prestazione acustica MODESTA

In linea di massima, si può dire che un edificio in "Classe 3" (prestazione acustica di BASE) è un edificio che rispetta le caratteristiche imposte dal D.P.C.M.del 1997; gli edifici di classe 2 ed 1 hanno caratteristiche acustiche migliori.

La classe viene determinata in base ai "risultati" ottenuti dalle misure in opera delle seguenti grandezze, peraltro già definite dal D.P.C.M. del 1997:

1)

Indice di valutazione dell’isolamento acustico normalizzato di facciata D2m,nTw

2)

Indice del potere fono-isolante apparente di divisori verticali ed orizzontali fra ambienti appartenenti a diverse unità immobiliari Rw

3)

Indice di valutazione sonora di calpestio normalizzato fra ambienti sovrapposti e/o adiacenti appartenenti a differenti unità immobiliari

4)

Livello sonoro immesso da impianti a funzionamento continuo

5)

Livello sonoro immesso da impianti a funzionamento discontinuo